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Terremoto in Abruzzo-sospensione contributi
Martedì 02 Agosto 2011 16:46
A seguito del sisma che in data 6 aprile 2009 ha colpito la provincia di L’Aquila e alcuni comuni delle province di Teramo e di Pescara, con il D.P.C.M. 6 aprile 2009 è stato dichiarato lo stato d’emergenza fino al 31 dicembre 2010.
Per tale evento calamitoso è stata disposta - in più riprese - la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali; in particolare, il periodo dal 6 aprile 2009 al 30 novembre 2009 con ordinanza n. 3754/2009 e il periodo dal 1 dicembre 2009 al 30 giugno 2010 con ordinanza n. 3837/2009 (modificata e integrata dall’ordinanza n. 3843/2010).
L’art. 39 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito nella Legge 30 luglio 2010, n. 122 ha previsto un’ulteriore proroga della sospensione dei versamenti tributari e contributivi nei confronti dei soggetti colpiti dal terremoto e ha definito le modalità di recupero della contribuzione oggetto di sospensione.
I contributi previdenziali ed assistenziali, il cui pagamento viene ulteriormente sospeso, sono quelli la cui scadenza di versamento ricade nel periodo 1° luglio 2010 - 15 dicembre 2010.
La ripresa dei versamenti dovrà avvenire in 120 rate mensili costanti e di pari importo dal mese di gennaio 2011, senza applicazione di sanzioni, interessi ed oneri accessori.
L’art. 2, comma 3, del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225 (c.d. mille proroghe) ha però sospeso la riscossione delle rate in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di giugno 2011.
In sede di conversione del citato decreto legge, tuttavia, la Legge 26 febbraio 2011 n. 10 ha modificato l’art 2 comma 3 di fatto sospendendo la riscossione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 201. La ripresa della riscossione delle rate non versate ai sensi del presente comma e' disciplinata, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in modo da non determinare effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.
Ne consegue che la prima rata da versare risulta essere quella in scadenza nel mese di novembre 2011.




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